Messaggio WhatsApp per calo prezzo: mostra il prezzo
4 messaggi WhatsApp per avvisare di un calo di prezzo, presi da quelli reali. Chi mostra il prezzo vero fa meglio di un generico «fino al -40%».
4 messaggi WhatsApp per avvisare di un calo di prezzo, presi da quelli reali. Chi mostra il prezzo vero fa meglio di un generico «fino al -40%».

Il messaggio di calo prezzo avvisa il cliente che qualcosa che gli interessa ora costa meno: un singolo prodotto che ha guardato, oppure un ulteriore ribasso su una selezione. Su TextYess lo mandano pochi brand, e il risultato è in linea con quello di una campagna qualsiasi, lo 0,64% di ordini per messaggio consegnato. Nei pochi esempi che abbiamo, quelli che fanno meglio mostrano un prezzo vero o un codice extra, non un vago «fino al».
Sui cali di prezzo abbiamo pochi dati: un solo flusso automatico e qualche campagna di ribassi. Ecco cosa possiamo dire.
Il calo di prezzo da solo non fa la differenza. Le campagne di ribasso convertono allo 0,64% per il brand mediano, come le campagne in generale (0,65%).
Mostra il prezzo, non il «fino al». In questo piccolo campione, i due messaggi migliori riportavano prezzi concreti (i bundle con il prezzo prima e dopo, 1,91%) o un codice extra sopra i saldi (1,57%). Il «fino al -40%» senza prezzi di un brand di sneaker è andato peggio di tutti, con lo 0,33%.
Un codice aiuta le campagne. A parità di brand e di mese, le campagne con uno sconto o un codice portano 1,60× gli ordini di quelle senza, e il pulsante «copia codice» 1,51×.
La versione automatica, per chi ha guardato o salvato un prodotto che ora costa meno. Nomina il prodotto e mostra entrambi i prezzi, così il risparmio si vede al primo sguardo.
Messaggio |
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Buone notizie, {{first_name}} 👋 Se ci stai ancora pensando, è il momento giusto per dargli un'altra occhiata 👇 |
Header: immagine del prodotto
Pulsanti: URL "Vai al prodotto"
Valori di esempio: {{first_name}} = Giulia, {{product_name}} = il maglione in lana, {{old_price}} = 49, {{new_price}} = 39
Per i saldi già in corso: dà ai clienti affezionati qualcosa in più del ribasso pubblico. Un brand di profumi l'ha mandato durante i saldi estivi e ha convertito all'1,57%.
Messaggio |
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Ciao {{first_name}}, per te un *{{discount}}% extra* anche sui saldi 🏖️ Lo sconto si somma ai ribassi già in corso, fino al -60%. |
Header: nessuno
Pulsanti: copia codice, URL "Vai ai saldi"
Valori di esempio: {{first_name}} = Giulia, {{discount}} = 15, {{deadline}} = lunedì, {{discount_code}} = EXTRA15
Per chi vende un assortimento su poche fasce di prezzo. Ogni riga mostra il prima e il dopo, così chi legge non deve fare conti. Un brand di casa e bellezza ci ha ottenuto l'1,91%, il risultato migliore tra i messaggi di calo prezzo.
Messaggio |
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💥 *ULTERIORI RIBASSI* 💥 Lo sconto si applica in automatico al checkout. |
Header: nessuno
Pulsanti: URL "Scopri i bundle"
Valori di esempio: {{first_name}} = Giulia. Scrivi i tuoi prezzi direttamente nel testo: una campagna parte una volta sola, quindi i prezzi non hanno bisogno di variabili, e meno variabili vuol dire meno rifiuti.
Per una collezione stagionale: un solo prezzo «a partire da» e un motivo vero per muoversi adesso. Un brand di abbigliamento uomo manda messaggi di questo tipo a metà stagione.
Messaggio |
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☀️ *I capi essenziali per l'estate, ora con ulteriori ribassi.* ⏳ Scopri la selezione prima che finiscano le taglie. |
Header: nessuno
Pulsanti: URL "Acquista ora"
Valori di esempio: {{first_name}} = Giulia, {{from_price}} = 19
Per un singolo prodotto, il momento lo decide il cambio di prezzo: il messaggio va a chi ha guardato o salvato quel prodotto, e solo quando il prezzo è sceso davvero. Per una selezione, manda una campagna quando partono i nuovi ribassi, ai clienti che comprano in quella categoria. TextYess non ha un trigger nativo per il calo prezzo. Per il singolo prodotto, l'app che registra il cambio di prezzo (Klaviyo o un'app dedicata, per esempio) manda l'evento a un flusso di TextYess tramite webhook; per una selezione, manda una campagna ai clienti giusti.
Il messaggio di calo prezzo è marketing: serve solo a far comprare. Anche quando riguarda un prodotto che il cliente ha salvato non può essere inviato come utility. Fonte: categorizzazione dei template di Meta.
Tieni € e % fuori dalle variabili e usa numeri semplici come valori di esempio (39, non 39 €): Meta rifiuta i caratteri speciali dentro le variabili.
I prezzi nel messaggio passano dal controllo delle Normative sul commercio di Meta. Scrivi solo prezzi veri sul tuo sito e, se hai il catalogo collegato, valuta la scheda prodotto per mostrare il prezzo.
Il testo non deve iniziare né finire con una variabile: tutti questi template si chiudono con una frase fissa.
Troppe variabili per poco testo sono un motivo frequente di rifiuto: per questo nel template 3 i prezzi sono scritti nel testo e non come variabili.
Il testo dei pulsanti ha al massimo 25 caratteri. Le regole complete sono nella guida di Meta alla revisione dei template.
Marketing. Serve a far comprare, anche quando riguarda un prodotto che il cliente ha salvato.
Sì. Nei nostri dati i messaggi di calo prezzo con prezzi concreti o un codice extra hanno fatto meglio, mentre il generico «fino al -40%» è andato peggio di tutti.
Per un singolo prodotto, a chi l'ha guardato o salvato; per una selezione, ai clienti che comprano in quella categoria. Chi riceve una campagna conta più delle parole: le campagne ai clienti abituali convertono circa 3× gli altri invii dello stesso brand.
Sì, se un'app come Klaviyo o un'app per i cali di prezzo registra il cambio di prezzo e chi ha visto il prodotto: manda l'evento a TextYess tramite webhook e il messaggio parte da lì. Per una selezione, invece, mandalo come campagna.
Di nuovo disponibile, Lancio dei saldi e Carrello con sconto.
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